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In estate i capelli, anche i più forti, soffrono. I raggi UV stimolano lo sviluppo dei radicali liberi, causa principale del precoce invecchiamento della pelle e degli annessi cutanei. Le polveri sottili, leggasi inquinamento, si depositano e permangono sui capelli e sul cuoio capelluto, di fatto impedendone la “respirazione” e, sicuramente, “avvelenandoli” lentamente. La salsedine, anche semplicemente quella vagante nell’aria delle spiagge, si deposita sui capelli, provocandone l’inaridimento, perché il sale è igroscopico e, quindi, sottrae acqua dai capelli come dalla pelle. Se poi è proprio sale, depositatosi durante il bagno e consolidatosi sotto il sole....poveri capelli. Pensiamo di risolvere il problema con una bella doccia di acqua fresca? Ma l’acqua delle docce della spiaggia è normalmente clorata, quindi delicatamente disinfetta, ma reagisce con il sale, peggiorando la situazione. A tutto ciò si aggiunga la polvere “da spiaggia”, che si aggrappa ai capelli, incrostandoli in modo invisibile. Cosa fare, dunque, per proteggere i capelli dall’attacco dell’estate? Primo: lavarli quotidianamente con uno shampoo ultradelicato con proprietà idratanti e nutrienti. In spiaggia, lavarli dopo ogni bagno con lo stesso shampoo, usandone poco ogni volta. Secondo: fare impacchi frequenti di creme idratanti per capelli e, almeno una volta alla settimana, fare una “maschera” di Olio di Ricino, lasciandola in posa per almeno 10 minuti e asportandola con acqua tiepida. Terzo: utile, per i casi di più vistoso danneggiamento, anche il periodico impacco di Argilla Rossa. Quarto: molto utili anche gli integratori alimentari a base di olio di Borragine o a base di Collagene, che sostengono il trofismo del capello “dall’interno”.
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