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Oggi si sente spesso parlare di antiossidanti, sostanze che ci tengono lontani dall'invecchiamento e che ci aiutano a stare meglio. Gli antiossidanti conosciuti sono moltissimi, tuttavia quelli che vengono utilizzati sono un numero relativamente limitato. Non tutti gli antiossidanti, in effetti, sono stati testati sull'uomo e soprattutto non tutti hanno dimostrato di essere davvero efficaci al di fuori dei Laboratori. Gli integratori seri, quindi, utilizzano molecole la cui efficacia specifica è stata provata da studi scientifici ad hoc. Tra Le sostanze antiossidanti più utilizzate ci sono – Zinco - Selenio - Vitamina A o Retinolo - Vitamina C - Vitamina E - Bioflavonoidi - Vitamina PP o Niacina - Vitamina Bl o Tiamina - Vitamina B6. LO ZINCO Nell'organismo si trova soprattutto a livello del muscolo striato, dell'osso e della cute. E' il costituente di più di 200 enzimi e la sua principale azione fisiologica si esplica nella sintesi degli acidi nucleici e delle proteine, tanto che in assenza di zinco si arresta l'accrescimento cellulare. Le sue proprietà antiossidanti sono dovute al fatto che è in grado di stabilizzare la struttura della superossido dismutasi, un antiossidante endogeno ''primario''. Inoltre è in grado di legarsi a particolari gruppi chimici delle membrane cellulari (i gruppi tiolici o SH) favorendo la formazione di molecole capaci di intrappolare i radicali liberi. Gli alimenti più ricchi di zinco sono la carne, soprattutto quella rossa, e i prodotti ittici, in particolare le ostriche, mentre ortaggi e frutta ne contengono concentrazioni limitate. L'assorbimento intestinale è del 10-40\%: è favorito dalla presenza di proteine di origine animale e diminuito da quella di fitati (sostanze di origine vegetale). Il fabbisogno quotidiano è di 10 mg/die per l'uomo adulto e di 7 mg/die per la donna adulta. L'assunzione media in Italia è di 13 mg/die. IL SELENIO Il selenio è un costituente di molte proteine, tra cui il sistema enzimatico glutatione perossidasi, un antiossidante endogeno ''primario''. Inoltre agisce in sinergia con la Vitamina E. Negli alimenti si trova soprattutto sotto forma di selenio metionina o di sale di selenio, viene assorbito senza particolari problemi dall'intestino ed è contenuto sia negli alimenti vegetali che animali: la maggior fonte della dieta italiana sono i cereali. Il contenuto di selenio nei vegetali è estremamente variabile in rapporto alla quantità di questo minerale presente nel terreno e negli alimenti di origine animale la concentrazione di questo minerale dipende dalla sua presenza nei vegetali con cui sono nutriti gli animali. Il fabbisogno quotidiano di selenio è di 55 microgrammi/die, con la raccomandazione di non superare i 450 microgrammi/die. LA VITAMINA A La Vitamina A e i carotenoidi vitaminici esercitano diverse funzioni nell'organismo (ad esempio sulla vista e sulla crescita dell'individuo) ed esplicano anche un'importante azione antiossidante. Il principale carotenoide vitaminico (da cui per azione della carotenasi si formano nel fegato 2 molecole di Vitamina A) è il beta-carotene. Fanno parte della famiglia dei carotenoidi non vitaminici il licopene, la luteina, la criptoxantina e la zeaxantina: questi composti hanno un'elevata attività antiossidante. La Vitamina A e i carotenoidi sono in grado di neutralizzare l'ossigeno singoletto, una molecola potenzialmente attiva che può dare origine a radicali liberi. Stabilizzando l'ossigeno singoletto, la Vitamina A e i carotenoidi bloccano l'azione dei radicali Liberi, che peraltro sono in grado di neutralizzare anche direttamente. Queste sostanze si trovano principalmente nel fegato, nelle uova e nel Latte come Vitamina A e nella frutta e negli ortaggi di color arancione come beta-carotene. Il fabbisogno quotidiano è di 600-700 microgrammi RE (retinolo equivalenti). ll RE è uguale a l microgrammo di Vitamina A, a 6 microgrammi di beta-carotene e a 12 microgrammi di altri carotenoidi attivi. LA VITAMINA C La Vitamina C è un potente antiossidante presente sia nel. plasma che nei tessuti, tra cui la cute. La sua concentrazione nella pelle si riduce a causa dell'invecchiamento e dell'esposizione ai raggi solari. Esercita la sua azione antiossidante catturando i radicali liberi dell'ossigeno e dell'azoto, ma anche rigenerando la Vitamina E e il glutatione che si radicalizzano dopo avere interagito con i radicali liberi per neutralizzarli. È contenuta in elevate quantità soprattutto negli alimenti di origine vegetale: agrumi, kiwi, peperoni, pomodori e ortaggi a foglia verde. Data la sua instabilità all'aria, al calore e alla luce, la concentrazione presente nei diversi alimenti può facilmente andare incontro a ''perdite'', che possono raggiungere il 75%. Il fabbisogno quotidiano è di 60 mg, che salgono però a 70 mg in gravidanza e a 120 mg nei fumatori. LA VITAMINA E È chiamata anche tocoferolo e in realtà comprende 4 diversi tipi di molecole identificate con le prime 4 Lettere dell'alfabeto greco: l'alfa-tocoferoto risulta essere il più attivo. La Vitamina E esercita una potente azione antiossidante nei confronti dei Lipidi di membrana che vengono così salvaguardati dalla perossidazione degli acidi grassi insaturi che li compongono. Protegge dall'ossidazione anche le LDL, mettendo quindi un ''freno'' all'evolversi del processo dell'aterosclerosi che si basa sull'ossidazione e la successiva precipitazione delle LDL. Per esercitare la sua azione antiossidante La Vitamina E si ossida, ed ha perciò bisogno di un ''aiuto'' per ripristinare le sue caratteristiche originarie. L'azione congiunta della Vitamina C, della Vitamina A, del coenzima Q10 e della glutatione perossidasi permettono di riportare la struttura chimica della Vitamina E alle condizioni iniziali, ripristinandone le capacità antiossidanti. Le principali fonti di Vitamina E sono i semi in generale, la verdura, la frutta e gli oli. Il fabbisogno quotidiano è di 8 mg/die di alfa-tocoferolo, che però in realtà può variare a seconda del contenuto di acidi grassi polinsaturi della dieta.
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