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In questa stagione ci si aspetterebbe di sentir parlare di noci e castagne nella rubrica del benessere da cibo. Vogliamo, invece, con una originalità molto limitata, parlare dell’utilizzo cosmetico di questi doni della natura. Partiamo di lontano: dall’Amazzonia. Proprio di la ci arriva una specie di noce, il frutto del Cupuaçu, dal quale si ricava un “burro”, vale a dire una formazione lipidica, a cui vengono riconosciute importanti proprietà idratanti ed elasticizzanti. Per queste proprietà, contribuisce a mantenere a buoni livelli il mantello lipidico cutaneo minimizzando il disseccamento e la disidratazione in virtù della sua elevata capacità igroscopica. Presenta inoltre una discreta capacità schermante i raggi UVB responsabili dell'eritema solare. E’ ricco in fitosteroli, componenti naturalmente presenti nel mantello idrolipidico della pelle. Per rimanere in tema “noci”, facciamo un veloce salto in Valle d’Aosta, di dove riceviamo per la nostra bellezza, sia l’olio di Noce, sia l’olio di mallo di Noce. Il primo è veramente prezioso, sia per le modalità estrattive (che incidono sul costo) sia per la ricchezza di acidi polinsaturi Omega 3 e 6, che hanno la proprietà di revitalizzare e rimpolpare la pelle. Per ottenere un litro di olio di Noce sono necessari 3 quintali di Noci. L’olio di mallo di Noce è meno costoso ma non meno utile. Dalla macerazione del mallo si estrae, infatti, un pregevole olio richiesto dall’industria cosmetica-saponiera. Nel mallo si trovano grosse quantità di juglone che è antisettico e cheratinizzante, favorisce cioè il rinnovo delle cellule della pelle. Può essere usato come abbronzante in quanto è capace di stimolare la produzione di melanina. Inoltre possiede una quantità di acidi grassi insaturi e di vitamine che ne fa una sorta di filtro naturale contro i raggi solari, paragonabile a un fattore di protezione 2-3, adatto quindi a pelli già abbronzate. Il decotto di foglie di noce, come non bastassero gli oli, è utilizzato per scurire i capelli e contrastarne la caduta. Nel nostro girovagare per il mondo, ritorniamo in Brasile, dove troviamo la Castagna, appunto, del Brasile, da cui si ricava un olio molto utile per la bellezza della pelle. L’elevata percentuale di acido linoleico, come anche di vitamina A ed E, rende l’olio di Castagna del Brasile un prodotto per la pelle straordinariamente prezioso e ottimamente tollerato. Protegge efficacemente la pelle dalla secchezza, riducendo la perdita di acqua transcutanea, oltre a possedere delle proprietà antinfiammatorie. Il contenuto di acido linoleico doppiamente insaturo è un’importante componente della pelle umana, soprattutto dell’epidermide. Esso determina la regolazione del contenuto d’acqua nella barriera della pelle. La vitamina E è conosciuta come un “intercettatore di radicali“, quegli stessi radicali liberi che sono i peggiori nemici della giovinezza cutanea. E arriviamo infine all’Africa: l’alto Senegal, Costa d’avorio, Benin fino a Sudan e alto Nilo. E’ questa l’area geografica di origine del Karité, il famosissimo componente cosmetico che si ricava dal nocciolo del frutto di questo albero che ricorda un po’ la nostra quercia. Il burro di Karité viene da sempre usato in Africa a scopo alimentare, come cosmetico e come farmaco, da solo o in combinazione con altre piante; gli indigeni lo chiamano "albero della giovinezza" e lo utilizzano ad esempio come balsamo per massaggi contro i reumatismi, gli indolenzimenti, le bruciature, gli eritemi solari, le ulcerazioni e le irritazioni della pelle; secondo la tradizione locale sembra infatti che esso favorisca l'aumento della circolazione locale, permettendo cosí una riossigenazione del tessuto epidermico e migliorando l'eliminazione degli scarti metabolici. L'impiego del Burro di Karité nella moderna dermatologia e in cosmetologia, è dovuto alle sue proprietà cicatrizzanti, emollienti, antismagliature, antirughe, elasticizzanti, idratanti, antiossidanti, lenitive e riepitelizzanti, filmanti e protettive. Ma la sua caratteristica esclusiva, il segreto che lo rende davvero unico, è l'altissimo contenuto di insaponificabili (dal 12% al 18%), sostanze indispensabili e fondamentali per il miglioramento della tonicità della pelle, ed in particolare per il mantenimento della sua naturale elasticità. Da studi recenti si è rilevato che tali sostanze insaponificabili intervengono nel processo fisiologico di produzione dei fibroblasti, cellule deputate alla formazione delle fibre di collagene e dell'elastina, che sono molto importanti per mantenere la pelle elastica e giovane. Le proprietà “minori”, ma certo non meno importanti per chi ha problemi cutanei, sono una buona capacità filtrante nei confronti dei raggi solari e proprietà benefiche per contrastare secchezza cutanea, dermatiti, eritemi, ustioni, arrossamenti, ulcerazioni e irritazioni. E’ utile anche in caso di Couperose. Il Burro di Karité, quindi, ha tutte le carte in regola per essere il prodotto di elezione di linee di cosmetici veramente speciali! Ma non dimentichiamo gli altri frutti, forse meno diffusi, ma non meno efficaci.
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