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CELLULITE*: I QUATTRO STADI DI EVOLUZIONE PDF Stampa E-mail
 

Allo stato integro il derma e i tessuti che lo sostengono hanno un buon equilibrio fisiologico, metabolico e circolatorio, La cellulite è un’alterazione del tessuto connettivo che coinvolge prima il tessuto adiposo sottocutaneo e poi il derma. Questo causa una alterazione delle funzioni metaboliche e della circolazione. Recenti studi affermano che a causare la Pefs sia inizialmente l’abnorme ossidazione degli adipociti, con conseguente alterazione del microcircolo locale, irrigidimento del tessuto e riduzione del passaggio degli ormoni lipolitici che favoriscono il metabolismo dei grassi. La cellulite si sviluppa in quattro stadi o fasi. Il primo di questi è lo stadio edematoso. Gli adipociti ossidati si riempiono di grassi, si gonfiano e, aumentando di volume, comprimono i vasi sanguigni e linfatici, causando una alterazione della microcircolazione. Di conseguenza inizia una infiltrazione di liquidi che ostacola lo scambio di ossigeno e sostanze nutritive e, abbastanza rapidamente, si trasforma in edema. In questo stadio è possibile intervenire con integratori che stimolano il drenaggio di liquidi stagnanti e con manipolazioni (massaggi e automassaggi) che smuovono l’edema e favoriscono la penetrazione delle sostanze attive contenute nei cosmetici. Il secondo stadio è quello fibroso. L’edema non rimosso rende fibrosi gli adipociti, il tessuto connettivo di sostegno perde elasticità, diventa rigido e le fibre raccolgono gli adipociti in piccoli noduli. La cute si presenta fredda, anelastica, non uniforme e dolente. E’ la fase della “buccia d’arancia”, ben visibile. La verifica più semplice è la dolenza del tessuto al pizzicamento. In questo stadio è ancora possibile intervenire con manipolazioni prolungate, diete, lunghi cicli detossinanti (esistono appositi integratori), molta ginnastica, uno stiole di vita rigoroso. Segue lo stadio sclerotico. Il tessuto connettivo diventato fibroso aggrava la situazione. I micronoduli si trasformano in macronoduli. La circolazione locale peggiora ulteriormente, e con lei l’ossigenazione e il metabolismo epidermico. Da buccia d’arancia si passa a “pelle a materasso”, detta così perché caratterizzata da avvallamenti irregolari e molto visibili. In questo stadio si deve intervenire con diete depurative, abitudini molto austere e azioni veramente decise (trattamenti termali, fanghi, impacchi termici, massaggi linfodrenanti, ecc), tendenti a recuperare progressivamente lo stadio precedente, ancora “trattabile” in modo relativamente facile. Per ultimo arriva lo stadio avanzato. L’architettura del grasso sottocutaneo è sovvertita. I macronoduli tendono a schiacciare i pochi adipociti rimasti normali e liberi, producendo un progrssiva degenerazione sclerotica. Questa è la fase irreversibile della cellulite, rimediabile soltanto da bravi Dermatologi.

 

*inestetismi della cellulite  

 
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