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RUGHE INTORNO ALLA BOCCA. PRENDIAMOCENE CURA. |
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La percezione delle rughe è del tutto individuale, variando dall’età e dalla zona in cui si manifestano. Ma le peggiori appaiono quelle intorno alla bocca. È scontato associare la nascita delle rughe con il fenomeno dell’invecchiamento. Lo fanno regolarmente donne e uomini senza domandarsi se i segni che scoprono sul proprio volto siano dovuti, in realtà, a linee di espressione o di articolazione, alla forza di gravità o a un fotoinvecchiamento precoce. Trovarsi una nuova ruga ha, nel vissuto di molte persone, un qualcosa di innaturale, quasi di drammatico, e ciò spiega il successo del mercato dei cosmetici antirughe e il grande ricorso a interventi di medicina e chirurgia estetica. Sarebbe, però, un errore credere che agli occhi delle donne ogni ruga sia uguale all’altra. Ce ne sono, infatti, alcune che colpiscono di più perché sono percepite come un segno evidente per definire la vera età del soggetto. Così se a trent’anni si può anche scherzare sulla minima ruga del contorno occhi, difficilmente vicino ai cinquanta si accetteranno battute su quelle eventuali antiestetiche linee che, intorno alla bocca, fanno apparire il volto più anziano di parecchi anni. Inoltre esse hanno un particolare effetto sul rossetto che può anche sbavare evidenziandole. Certamente queste sono linee di espressione che si accentuano proprio come conseguenza di fenomeni fisiologici tipici dell’invecchiamento, ma, evidentemente, ciò non aiuta ad accettarle. Le rughe del contorno bocca possono andare in tutte le direzioni, disposte quasi a raggiera, e con l’età, dal labbro superiore possono giungere fino al naso. Con la consapevolezza che il trattamento di ogni tipologia di ruga è sempre molto complesso, vediamo allora cosa si può fare in questo caso. Visto che il problema è più forte quando la pelle è secca, una buona idratazione, accompagnata da principi antiradicalici e di filtri solari, mostrerà anche un effetto distensivo antiruga. Le creme antirughe, usate con costanza e intelligenza, possono sostituirsi alle idratanti con ottimi risultati. Allo stesso tempo, però, va programmato un ciclo di leggeri peeling esfolianti che rimuovano le cellule cutanee superficiali, ormai morte. L’idratazione deve coinvolgere anche la mucosa delle labbra, facendola precedere a ogni applicazione dal rossetto la cui tonalità deve essere scelta evitando i rossi che attraggano troppo l’attenzione sulla zona labbra. Per contrastare la sbavatura si può definire il contorno con una matita neutra. Si ricorda, inoltre, che molti dei rossetti a “effetto filler” hanno la proprietà di distendere anche la pelle della zona immediatamente circostante le labbra.
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