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SOLE: ISTRUZIONI PER L'USO PDF Stampa E-mail

Che il sole non sia più quello di una volta lo abbiamo sentito dire già tante volte negli ultimi anni, da quando cioè si è cominciato a parlare di buco nell'ozono. Ed è vero che fa male come è vero che gli amanti della tintarella al sole non possono proprio rinunciare. Come conciliare le due cose? L'unica soluzione consiste nel proteggersi la pelle con le creme e diminuire i tempi di esposizione ai raggi solari, rinfrescandosi frequentemente con un tuffo o una pausa all'ombra. Abbronzarsi richiederà un po' più di tempo, con un doppio vantaggio però. A parte il fatto di prevenire malattie dermatologiche, la tintarella durerà più a lungo e la formazione di rughe sarà più lenta. Ecco cosa fare per godersi al meglio il sole di mare quanto quello di montagna.
LE ORE MIGLIORI
Per tutti, e non solo per chi ha la carnagione chiara, le ore migliori per esporsi al sole sono quelle del primo mattino e del tardo pomeriggio. Gli esperti parlano chiaro: dalle 8 alle 10 e dalle 16 al tramonto non si corrono rischi, almeno per i primi giorni, quando la pelle è ancora chiara e la produzione di melanina insufficiente per scongiurare il rischio di scottature. Questa sostanza naturalmente prodotta dall'organismo per ispessire la pelle e difenderla dalle aggressioni dei raggi UV impiega circa cinque giorni per arrivare in superficie e agire da ''isolante'' solare. Trascorso questo periodo di tempo si può anche stare al mare tutto il giorno, a patto però di stendere su tutto il corpo, labbra e palpebre comprese, creme schermanti.
DOPO IL BAGNO
L'applicazione va ripetuta dopo il bagno e il fattore protettivo va scelto in base al tipo di carnagione e al livello di abbronzatura raggiunto. L'FP (fattore di protezione appunto) o SPF indica quante volte in più rispetto alla resistenza normale, ovvero il tempo che la pelle impiega ad arrossarsi, ci si può esporre al sole senza rischi. In alta montagna o vicino a superfici altamente riflettenti, come sabbia, roccia chiara o neve, il tempo di resistenza individuale diminuisce, all'incirca di un terzo, e il fattore protettivo deve essere maggiore.
DUE TIPI DI SOSTANZE
Esistono poi due tipi sostanza protettive. Quelle tradizionali filtrano i raggi nocivi diminuendone l'aggressività per la pelle. Quelli di moderna generazione invece contengono microsfere di titanio o di zinco che riflettono come uno specchio i raggi UV e sono più adatti a pelli molto delicate. A questo punto non resta che scegliere la formula di protezione più adatta ai propri gusti ed al tipo di vacanza. Crema per pelli delicate come quella dei bambini, gel per pelli grasse, lozione in confezione con vaporizzatore per i pigri che non amano spalmarsi la crema, stick per le zone più a rischio (naso e labbra) resistente all'acqua, latte per chi va in barca a vela o indossa un costume chiaro (questa formulazione infatti garantisce l'immediato assorbimento e non unge).
VELO DI OLIO
L'olio è riservato a pelli già abbronzate perché forma sulla pelle un velo che cattura i raggi del sole. Meglio usarlo a fine vacanza quando il rischio di scottature è scongiurato. Per chi ama il fai da te attenzione a non esagerare con il classico abbronzante fatto con olio e limone o bergamotto. Gli agrumi contengono sostanze altamente sensibilizzanti che possono facilitare le scottature e la formazione di macchie scure difficili da cancellare. Inumidire i capelli con la birra per schiarirli invece non fa che accelerare il processo di disidratazione. Per chi ha i capelli secchi o tinti è consigliabile utilizzare una lozione che protegge dalle radiazioni e si rimuove facilmente con uno shampoo delicato.
I DOPOSOLE
Infine anche tra i doposole esistono delle differenze, tipo di emulsione a parte. Quelli lenitivi sono più adatti alle pelli delicate e alle abbronzature di montagna perchè tolgono la sensazione di bruciore mentre quelli ad alto contenuto di acqua vanno bene per chi sta al mare, dove sole e vento seccano la pelle, o per chi ha una pelle disidratata. Per il viso, poi, meglio scegliere una crema con antiradicalici, che rallentano il processo di invecchiamento. Per le scottature i rimedi naturali invece sono molto efficaci. I più classici? Fette di patata, yogurt intero o miele e olio d'oliva da lasciare sulla pelle per un quarto d'ora.

 
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