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PROTEINE SI… MEGLIO SE VEGETALI. PDF Stampa E-mail
Le proteine sono essenziali per il nostro benessere: ci danno sazietà, sostengono i nostri muscoli, influenzano energia ed umore, modellano il nostro corpo eliminando i centimetri di troppo. Se non assumiamo abbastanza proteine, il corpo le sottrae ai muscoli e agli altri organi danneggiandoli. Col tempo ci si può indebolire ed ammalare. Le proteine di migliore qualità - da preferire - si trovano nella soia (anche latte e o carne di soia), nel pesce, nella carne (meglio tagli magri e carne bianca), nell'albume delle uova, nei legumi, nei formaggi stagionati (con moderazione perché molto grassi). Ognuno di noi ha un fabbisogno proteico diverso, ma, in seguito ai rivoluzionari studi del Dottor David Heber, sappiamo che in media l'uomo necessita di circa 150 grammi di proteine al giorno e la donna di 100. Attenzione, 150 grammi di proteine non si ottengono con una fetta di carne da 150 gr., ad es. carne e pesce contengono circa il 18% (merluzzo) e 35% (bresaola) di proteine. Un albume d'uovo ha 7 grammi di proteine. Le fonti principali di proteine sono: vegetali = cereali e patate; animali = carni, uova, pesce, latticini. La fonte più diffusa è, però, la carne: bovina, suina, ovina, avicola. Eppure tutto il mondo della nutrizione propende per una certa prevalenza delle proteine vegetali, perché queste rilasciano scorie azotate meno dannose, provocano minore acidificazione, hanno una ricchezza straordinaria di fibre, hanno un basso costo e sono infinitamente più conservabili allo stato secco. E’ pur vero che il valore proteico dei diversi cibi varia e che le fonti vegetali producono proteine meno “ricche”: siero del latte valore biologico oltre 100, proteine dell’uovo 100, proteine del latte 91, caseina 77, proteine della soia 74, proteine del grano 54. Ma è altrettanto vero che miscelando le proteine vegetali tra loro e con proteine animali meno “rischiose” (prodotti caseari) è possibile soddisfare ampiamente i fabbisogni proteici di cui abbiamo parlato sopra. Perché, dunque, la pratica di utilizzare le proteine vegetali è ancora così poco diffusa? In parte per mancanza di informazioni approfondite, in parte per mancanza ricettari gastronomici adatti a stuzzicare la voglia di proteine vegetali e in parte per vecchi preconcetti, secondo cui la carne è “ricca” e i fagioli (o l’avena) sono “poveri”. Suggeriamo di dedicare qualche minuto a una ricerca sui più semplici libri di cucina per trovare una solida motivazione per convertirsi alle proteine vegetali. Da parte nostra, e con i nostri limiti, cercheremo di aiutarvi con proposte  che diano un tocco di modernità al consumo delle proteine vegetali.   
 
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