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RISO. SEMPLICE E PREZIOSO. |
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Circa 1/3 della popolazione terrestre mangia e si nutre con l'Oryza sativa, una pianta originaria delle regioni dell'Asia sud orientale. La storia di questo vegetale è molto lunga: si dice che l’Oryza venga coltivata in modo intensivo da più di 7000 anni, come dimostrano numerosi reperti ritrovati in Cina e Tailandia. Stiamo parlando, ovviamente del Riso, il cibo così semplice, duttile e salubre, che molto spesso troviamo sulle nostre tavole. Il Riso più comune in Italia appartiene alle varietà Balilla, Originario, Semifino, Martelli, Vialone, Arborio. Si producono anche speciali tipi di riso vitaminizzato, soffiato o preriscaldato; quest’ultimo tipo di lavorazione (parboiling) conferisce al riso una maggiore resistenza alla cottura e gli permette di conservare intatti i suoi elementi nutritivi, che in parte si disperdono nei liquidi di cottura o vengono distrutti da un’ebollizione prolungata. Un'altra qualità di riso a cui la lavorazione speciale ha conferito pregi eccezionali e' il riso Avorio o riso Ambra, ottenuto sottoponendo le varietà più fini di riso a un bagno di vapore acqueo sotto pressione per migliorare l'aspetto del riso, conferendogli maggior digeribilità e conservabilità . Il riso fornisce una buona percentuale di calorie (350 ogni 100 grammi) superiore a quella offerta dal pane, una piccola quantità di proteine vegetali (g 7 ogni 100 grammi) e una buona percentuale di idrati di carbonio (zuccheri): g 80 ogni 100 grammi. Tra le vitamine prevalgono la PP, la B1 e la B2, mentre tra i sali minerali, il ferro, il fosforo e il calcio. Trattandosi di un alimento antiurico, viene consigliato dai medici agli ammalati di gotta, di uricemia, a chi soffre di arteriosclerosi , di nefrite, di disturbi dell’apparato digerente. Per la sua alta digeribilità il riso, che non affatica lo stomaco, e' quindi l'alimento ideale per chi teme la sonnolenza che assale dopo i pasti. In tempi relativamente recenti è stato messo a disposizione di che soffre di iperlipidemia il gamma orizanolo, una miscela di sostanze presenti nell’olio di Crusca di Riso, che secondo numerosi studi dovrebbe abbassare il colesterolo LDL, con una generale azione ipolipemizzante. Secondo alcuni studi dovrebbe, inoltre, innalzare il livello delle endorfine e aiutare a ridurre i sintomi della menopausa. Ritornando al riso, possiamo confermare quanto i dietologi sostengono da sempre: il riso fa bene. Ma è anche buono? Per una risposta autonoma suggeriamo di provare questa sorprendente ricetta di tradizione veneta (ma un molti “ragazzi” settentrionali la conoscono bene) che come si suol dire “è buona e fa bene”: “Risi col late”. Per 4 persone: 1,5 litri di latte, 300 grammi di riso, un pizzico di sale. Mettere al fuoco metà del latte; quando sta per bollire “calare” il riso; dopo 8 – 10 minuti aggiungere il latte avanzato, già caldo, e il sale. Quando il riso è al dente è pronto; deve risultare semifluido, non asciutto. Il sapore delicato e naturalissimo vi confermerà che si può mangiare bene e sano. Volendo fare uno strappo alla tradizione, si possono aggiungere una piccola noce di burro e 2 cucchiai di formaggio grana macinato. Una vera prelibatezza!
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