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AGOSTO 2007 - Coquillage, Mon Amour |
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Specialmente in estate, noi italiani sentiamo forte l’attrazione per le conchiglie. Crudi o cotti, i frutti di mare sono cibi che piacciono e che allietano, soprattutto quando l’inappetenza estiva ci porta a rifuggire dai cibi più consueti. Cozze, vongole, cannolicchi, telline, arselle, fasolari, cappesante e ostriche fanno tutti parte della famiglia dei molluschi, parenti stretti di calamari, polpi e seppie. Buoni e utili, sono alimenti leggeri e ricchi di sostanze nutrienti capaci di dare una buona energia anche con poca quantità. Sono ricchi di proteine (10/12%), minerali (sodio, potassio, fosforo, calcio ferro e iodio), oligoelementi (selenio e zinco) e Vitamine del gruppo B. Sono alimenti “magri”, consigliati, quindi, nelle diete ipocaloriche, se cucinati senza grassi (attenti agli spaghetti allo scoglio!). Sono facilmente digeribili e utili nelle diete intese a prevenire le malattie cardiovascolari. L’elevato contenuto di sodio e di iodio rende i molluschi sconsigliabili a chi segue diete iposodiche e ipoiodiche. Il conchigliame può essere consumato crudo (ed è squisito!), ma solo quando c’è la certezza di assoluta freschezza e salubrità; quindi solo in ristoranti fidati oppure quando è certificato dal controllo sanitario. Consumato cotto (ed è altrettanto buono) presenta minori rischi, ma le cautele sono comunque necessarie. Le ricette tradizionali non mancano, dalle “zuppette” alle “impepate”, dal gratin al grigliato e al fritto, fino, ed è il loro trionfo, alle decine di salse per condire la pasta. Attenzione, però, a non consumare i molluschi per “secondi fini”: la leggenda delle loro proprietà afrodisiache trova poco credito tra i Nutrizionisti.
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