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Ci svegliamo con il buio. Apriamo la finestra e vediamo il cielo livido. Usciamo dal portone e veniamo accolti da una raffica di gocce gelide. Il traffico è bloccato e una nuvola di smog ci avvolge. Passiamo l’intera giornata con la luce accesa. Rientriamo senza aver avuto un barlume di luce per tutto il giorno. Questo è l’inverno. In queste condizioni non è facile coltivare pensieri positivi. Ma, dal momento che noi siamo positivi e vogliamo pensare in positivo, possiamo reagire con alcuni semplici accorgimenti. La musica. La percezione della musica è un processo complesso in cui le vibrazioni dello strumento musicale vengono trasformate in reazioni della psiche, indipendentemente dalla volontà del percettore. Si trasformano, cioè, in vari tipi di emozione: gioia, tono, dinamismo, nervosismo, eccetera, Scegliere un brano musicale, capace di suscitare in noi emozioni nettamente contrastanti con il nostro umore, può aiutarci a uscire dal torpore dei pensieri negativi. E ricordiamo che ogni strumento ha la sua “voce”: il sax è sensuale, il clarino è stimolante, il piano rallegra, il violino illanguidisce. Il calore. Un comodo, caldo, morbido, affettuoso abbigliamento da casa può coccolarci quanto una carezza, Sarebbe opportuno averne uno, scelto con grande attenzione, da tenere sempre a disposizione per i momenti più difficili. I colori. Una terapia naturale molto in auge ai giorni nostri è la Cromoterapia, o terapia dei colori. Secondo questa disciplina, i colori influenzano le capacità reattive dell’individuo in base alla sua inclinazione e alle sue emozioni. Per reagire alla paura occorre il rosso, per superare i dubbi è utile l’arancio, per combattere il distacco dal presente è utile il giallo, contro il senso di solitudine si ricorre al verde, per i momenti di ipersensibilità e tensione è utile il blu, contro la disperazione si può ricorrere all’indaco, per chi si preoccupa troppo degli altri il rimedio è viola. La vera Cromoterapia è una cosa seria, che viene realizzata da Specialisti in appositi Centri. Come utilizzare, invece, nella quotidianità l’influenza dei colori ? Attraverso l’abbigliamento, la luce domestica (per esempio, un abat-jour), i colori dell’arredamento, i colori dei cibi. Il cibo. Ciò che ci nutre ha una influenza fondamentale sulle nostre emozioni e, quindi, sui nostri pensieri positivi. Esistono dei cibi “ancestrali” che hanno la capacità di riportarci alla base della nostra personalità: il latte, il pane, il miele. Esistono, poi, cibi che per ciascuno di noi hanno il significato di una coccola, di una affettuosità; sono differenti da persona a persona, e affondano le radici nella nostra infanzia. Con un minimo di introspezione è possibile identificare i “cibi positivi” per noi, da utilizzare ogni volta che sentiamo il bisogno di reagire ai momenti neri. I profumi. Anche i profumi, come la musica, provocano in noi reazioni emotive che possono rapidamente e drasticamente modificare il nostro stato d’animo. Teniamo in casa qualche flaconcino di olio essenziale (sono sufficienti tre – quattro oli differenti per coprire le esigenze più disparate). Al momento del bisogno, prendiamo un batuffolo di cotone, versiamo su di esso qualche goccia di olio essenziale (scelto al momento in funzione della reazione che si vuole ottenere) e poniamolo su una blanda fonte di calore. Versiamo alcune gocce di olio essenziale di Lavanda (rilassante e decongestionante) su un altro batuffolo, che utilizzeremo per lievi massaggi sulle tempie e sui polsi . In breve tempo, il nostro stato d’animo cambierà....in meglio, ovviamente. Riprendiamo ora la nostra “buia” giornata. Chiudiamo la porta e lasciamo fuori il buio. Ci spogliamo e indossiamo una tuta da casa, soffice e tiepida, magari di colore blu (relax). Poniamo il nostro olio essenziale sulla font di calore. Inseriamo un CD nel lettore (che ne dite di Chopin ?) che attiveremo a volume delicato. Accendiamo il nostro abat- jour, posto vicino alla nostra poltrona preferita. Ci massaggiamo tempie e polsi con olio di Lavanda e ci sediamo. Non facciamo null’altro che ascoltare la musica, inalare il profumo e crogiolarci nel tepore della nostra tuta, scacciando qualsiasi pensiero. Dopo un pasto leggero, a base del nostro cibo più carezzevole, concluso con un dessert molto affettuoso, ci prepariamo una tisana ai frutti di bosco con un cucchiaio di miele. La berremo con grande calma, seduti nella nostra poltrona, ascoltando un nuovo CD, magari un po’ sensuale. Giunti a questo punto il buio si sarà dissolto, dentro di noi tutto sarà luminoso e i nostri pensieri saranno ritornati positivi. Se, però, la nostra realtà non ci consente tutto ciò, possiamo applicare almeno una o due delle “procedure” utili, sognando di fare tutto il resto. In fondo, anche i sogni sono un buon modo per coltivare i pensieri positivi.
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