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Quando i telegiornali mandano in onda i loro servizi sui “grandi vecchi” oppure sulle mondanità dei VIP, colpisce la vista della pelle del viso di chi ha vissuto tutta una vita al sole, sia per la lunga permanenza nei campi, sia per mesi e mesi di vacanza su uno yacht in mare aperto. Quel reticolo di rughe, quella specie di “carta geografica”, quel “deserto riarso” che deturpano il viso di persone ancora in ottima forma sono il frutto della perversa azione dei raggi ultravioletti. L'invecchiamento della pelle viene generato da un duplice processo, le cui cause sono legate a fattori genetici e ambientali. I segni dell'invecchiamento sono principalmente: perdita di tono e levigatezza, macchie scure e de-pigmentazione, linee di espressione e rughe. Con il passare degli anni il metabolismo rallenta, causando a livello cellulare una minor produzione di proteine essenziali, necessarie per preservare la struttura della pelle. Al tempo stesso il DNA può essere danneggiato da fattori ambientali che provocano la morte prematura delle cellule o alterano le cellule stesse, rendendole incapaci di produrre gli elementi essenziali per la vitalità della pelle. Quotidianamente, una grande quantità di radicali liberi, principali cause del precoce invecchiamento cellulare, indotti da cause interne (metabolismo dei cibi e respirazione) ed esterne (raggi solari, inquinamento, fumo, stress, pesticidi, radiazioni elettromagnetiche) viene contrastato e neutralizzato, ma talvolta le difese possono essere indebolite e ciò può provocare un disequilibrio che si manifesta prima in ambito cellulare e poi nei vari tessuti e organi. A livello della cute i radicali liberi in eccesso, come succede quando ci si espone troppo al sole, aggrediscono il derma, principalmente l'acido ialuronico, le proteine del collagene e dell'elastina che, con il tempo, vanno incontro a reazioni ossidative che portano alla disorganizzazione e alla disintegrazione delle fibre che danno consistenza ed elasticità alla pelle. Come conseguenza il turnover cellulare rallenta, compaiono le rughe e il viso inizia a rilassarsi. Normalmente i radicali liberi prodotti sono neutralizzati da un sistema endogeno rappresentato da antiossidanti (quali vitamina C, vitamina E, betacarotene, zinco, rame, selenio). Gli antiossidanti sono molecole che contribuiscono a neutralizzare i radicali liberi e a proteggere la pelle, bloccando le reazioni che danneggiano le cellule cutanee. Purtroppo, non sempre gli antiossidanti che il nostro organismo può mettere a disposizione della pelle sono sufficienti, a causa di una alimentazione povera di sali minerali e di vitamine e anche in considerazione del fatto che la pelle è il più periferico degli organi che tali nutrienti devono “raggiungere”. Da maggio a settembre, quando la presenza solare è più prolungata e intensa, la nostra pelle è decisamente più esposta ai danni del sole. Quella del viso in modo particolare, perchè non è protetta dai vestiti. Cosa fare, allora, per contrastare con vigore l’attacco degli ultravioletti? Innanzi tutto facilitare la “montata” della melanina, una sostanza prodotta dall’organismo che ha essenzialmente funzione protettiva, poiché difende il genoma dall’azione nociva dei raggi ultravioletti. A ridosso del nucleo dei cheratinociti, va a formare una sorta di schermo protettivo che funge da filtro, assorbendo e respingendo parte delle radiazioni solari. Oggi esistono ottimi integratori alimentari e validissimi cosmetici che ne promuovono sia la montata iniziale, sia l’intensificazione a tintarella raggiunta. In secondo luogo, mantenere alto il livello degli antiossidanti nell’organismo, con una alimentazione molto ricca di verdura e frutta (in estate non è difficile) e molto povera di grassi; qualora ciò non fosse possibile, per intolleranze o incompatibilità, fare ricorso a una sistematica integrazione alimentare che apporti betacarotene (precursore della vitamina A), vitamine C ed E, licopene, glutatione, rame, zinco e selenio. In terzo luogo, dare grande attenzione alla protezione cutanea, con cosmetici solari di qualità, e al mantenimento dell’idratazione epidermica, usando mattina e sera buone creme idratanti, sia per viso e collo, sia per il contorno occhi. Va ricordato ai signori uomini che oggi esistono anche prodotti specializzati per l’idratazione della pelle maschile e che il rischio “perdita di idratazione “ esiste anche per loro
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