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OTTOBRE 2007 - Riscopriamo la Castagna |
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Con l’autunno ritornano le castagne. Chi non ha tra i ricordi più cari il profumo delle caldarroste frammisto ai primi brividi di freddo e alla visione delle foglie ingiallite lungo i viali ormai un po’ deserti? Chi non ricorda il vassoio dei marron glacé sulla tavola di Natale, vicino ai boeri e al panettone? Delle castagne ci ricordiamo, ovviamente il lato più goloso e ludico; perché non sono note a molti le virtù della castagna, frutto energetico per eccellenza. La castagna è composta principalmente da amidi, gli stessi che sono contenuti nella pasta, nel pane e nel riso. Gli amidi sono particolari zuccheri che vengono assorbiti molto lentamente dall’organismo, mantenendo stabile il tasso di glicemia nel sangue. Nelle castagne sono presenti anche proteine di buona qualità, vitamine e sali minerali, in particolare potassio. Vi è nella castagna anche una buona quantità di fibra, particolarmente utile per la funzionalità intestinale. Per le sue caratteristiche, la castagna è un cibo particolarmente utile nei casi di astenia fisica e intellettuale, in quelli di anemia e quando si rende opportuna una “cura ricostituente”. Il buon contenuto di nutrienti rende particolarmente adatta la “purea di castagne” (castagne spellate, lessate in acqua o latte con sale o zucchero a piacere, passate poi nel mixer) quale complemento quotidiano nel regime alimentare di anziani, bambini e sportivi. Ormai piuttosto diffuse sono le confetture di marroni o di castagne, che, insieme a una fettina di pane, possono costituire uno spuntino al contempo leggero e goloso ed energetico. Attenzione, però: la castagna è sconsigliata sia a chi sta facendo una dieta dimagrante, sia a chi soffre di gonfiori addominali, gastrite o colite.
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