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L’alitosi, così si chiama l’alito cattivo non occasionale, è solo raramente una conseguenza di vere e proprie malattie, come quelle gastrointestinali, quelle renali oppure il diabete. Più frequentemente è dovuta all’alimentazione, ricca di zuccheri e povera di minerali, o piena di sapori forti ( aglio, cipolla, vino), oppure alle malattie di gengive e denti e/o alla cattiva igiene orale, l’uso del tabacco, la presenza di batteri nel cavo orale. Alcuni accorgimenti alimentari possono essere di grande aiuto nella prevenzione e nel processo di riduzione dell’alitosi. Assumere molte fibre (alimenti integrali, frutta con la buccia e verdura cruda): normalizzano l’intestino, coadiuvano alla pulizia di denti e gengive, migliorano il “funzionamento” della flora intestinale. Assumere Vitamine B2 e B1(carni e pesci magri, latte, formaggi, cereali integrali e legumi): prevengono le infiammazioni delle gengive, della lingua e della bocca. Assumere Vitamina C (agrumi, kiwi): previene le infiammazioni e le infezioni del cavo orale. Assumere alimenti ricchi di calcio e di fluoro ( latticini, frutti di mare, crostacei): per sostenere la salute dei denti. Variare molto nel corso della settimana l’assunzione di cibi proteici (carne, pesce, formaggi, uova, legumi): le monodiete non sono di aiuto in caso di alitosi. Integrare l’alimentazione con Probiotici e Vitamine del gruppo B. Usare regolarmente Argilla verde ( 1 cucchiaino in 750 ml di acqua minerale; bere durante la giornata). Masticare, soprattutto dopo i pasti, una bacca di ginepro o una fogliolina di prezzemolo. Assolutamente da evitare bevande e alimenti dolci, caramelle, gomme. Limitare l’uso di erbe e droghe alimentari con retrogusto troppo marcato
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