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L’acidità di stomaco, detta anche dispepsia, si manifesta comunemente con bruciori, anche marcati, allo stomaco subito dopo un pasto, anche leggero. Il fenomeno è semplicisticamente dovuto a una ipersensibilizzazione della mucosa che riveste tutto lo stomaco, che reagisce alla presenza dell’acido cloridrico, uno dei succhi gastrici preposti alla digestione del cibo. L’acidità può essere il sintomo di alterazioni anche gravi, soprattutto se si manifesta con dolori e anche lontano dai pasti, a stomaco vuoto. Nei casi di maggiore entità è indispensabile interpellare il Medico curante. Nei casi di minore entità, identificabili in un ricorrente fastidio post-prandiale, per non ricorrere continuamente all’assunzione di sostanze alcalinizzanti ( i famosi “antiacidi”) o a “digestivi” che potrebbero peggiorare la situazione, sarebbe opportuno identificare le cause della dispepsia. Queste sono numerose: lo stress nervoso, errori dietetici (una alimentazione mal tollerata o fortemente sbilanciata), intossicazioni alimentari, eccessivo consumo di alcool e di tabacco. Spesso, nel caotico svolgersi della vita moderna, possono coesistere più cause strettamente correlate tra loro: per esempio, un forte stress può portare a eccessi di alcool o di tabacco e, contemporaneamente, a errori di alimentazione “a scopo compensativo”. Normalmente risulta molto utile, a volte risolutore, un deciso cambiamento di stile alimentare. Mangiare poco e spesso: distribuire cinque veri pasti leggeri nell’arco della giornata significa ridurre l’impegno dello stomaco nella digestione, “insegnandogli” a contenere l’emissione di succhi gastrici dopo ogni pasto. Mangiare con calma e serenità: piuttosto che “trangugiare” in fretta e furia un pasto intero o anche solo un panino, assillati da pensieri tenebrosi, è molto meglio bere con calma un frullato di frutta fresca mista ben zuccherato. Evitare alcuni “fattori scatenanti”: l’errata combinazione dei cibi( nello stesso pasto carne o pesce con pasta o riso, oppure carne con latticini); l’eccessiva assunzione di cibi che provocano una forte secrezione di acidi gastrici, come la carne rossa, i dolci ad elevato contenuto di lievito chimico e i “cibi industriali” ad elevato contenuto di additivi, coloranti e conservanti (leggere le etichette!); l’assunzione di sostanze molto acide (aceto di vino, pomodoro e suoi derivati, abbondante succo di limone o di pompelmo) o irritanti (pepe e altre spezie piccanti, cioccolata, caffé, menta, superalcolici); l’uso, anche poco frequente, di alimenti grassi (insaccati, condimenti grassi) o fritti. Adottare con frequenza i cibi che assorbono o attutiscono i succhi gastrici: patate (anche in purea da patate bollite), pane, grissini, crackers, riso, pasta (attenzione, però, ai condimenti!), latte fresco parzialmente scremato, yogurt bianco magro. Sempre, però, in quantità decisamente limitate. Gli spuntini “anti-acidità”: se l’acidità si presenta, anche in forma leggerissima, lontano dai pasti, è sufficiente assumere un paio di crackers per assorbire i succhi gastrici che lo stomaco ha “scatenato” per errore. E’ utile, perciò, tenerne sempre una piccola scorta a portata di mano. La giornata-tipo contro l’acidità: prima colazione: tè deteinato o caffé d’orzo con zucchero di canna + yogurt bianco magro + fette biscottate con miele. A metà mattina: un frutto (mela, pera, pesca) e un pacchetto di crackers non salati. Pranzo: una porzione di pasta (al pesto, ai formaggi, alle zucchine, agli asparagi, alle vongole) + verdure grigliate condite con olio extra-vergine di oliva + poco pane integrale + caffé d’orzo. A metà pomeriggio: un frutto e 5 frollini. A cena: una porzione di zuppa vegetale (zuppa o passato di verdura, zuppa di legumi, minestrone, vellutata di verdura) + 150 g di petto di pollo alla griglia + una insalatina di sedano condita con olio extra-vergine di oliva e aceto di mele o una goccia di limone + poco pane integrale. Prima di coricarsi: una tisana “rilassante” o un infuso di camomilla e malva. Nell’arco della giornata: almeno 1,5 litri di acqua minerale, meglio se bicarbonato-calcica
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