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LIMITARE LA FORFORA CON L'ALIMENTAZIONE GIUSTA PDF Stampa E-mail

La forfora, fastidiosissimo fenomeno che ossessiona chi ne è affetto, può essere dovuta a numerosi fattori: un fungo (pityrosporum ovalis), la presenza di infiammazione cutanea, gli ormoni androgeni, ereditarietà, allergie alimentari, infezioni batteriche, eccessiva sudorazione e reazioni ad agenti chimici usati per l’estetica dei capelli. Esistono numerosi accorgimenti igienici e prodotti per uso esterno che aiutano a limitare o, addirittura, a eliminare il fenomeno. E’, però accertato che anche l’alimentazione e l’integrazione alimentare possono contribuire a contrastare l’odiato fenomeno. Uno stile alimentare che può aiutare ad avere capelli e cuoio capelluto sani, riducendo, così, le possibilità di formazione della forfora, è basato sull’assunzione di Vitamine, acidi grassi polinsaturi, aminoacidi, oligoelementi e fitoestrogeni. Vitamine: sono molto importanti nell’attività follicolare del capello. La Vitamina A è contenuta, sotto forma di provitamina, nei vegetali di colore rosso-arancio, nel tuorlo d’uovo, nel fegato, nei pesci grassi. Le Vitamine del gruppo B (B2, B4 e B5) sono contenute nel tuorlo d’uovo, nel fegato, nel lievito di birra, nella carne, nel latte, nei broccoli, nei fagiolini, nelle patate, nei cavoli e nei pomodori. La Vitamina H (biotina) è contenuta nella carne, nelle uova, nel pesce. La Vitamina E è presente negli oli di oliva (extra-vergine) di mais, di girasole e di sesamo, nel germe di grano e nei cereali integrali. Gli acidi grassi polinsaturi (Omega 3, 6, 9) sono contenuti nei pesci grassi, nell’olio extra-vergine di oliva, nei pomodori e in numerosi altri vegetali. Gli aminoacidi (cistina, metionina, istidina, glicina, fenilalanina e tirosina) sono reperibili nella carne e nel pesce. Gli oligoelementi (zinco, ferro, rame, zolfo e selenio) sono presenti in numerose verdure, ma possono essere anche assunti sotto forma di integratori alimentari. I fitoestrogeni possono essere assunti attraverso un costante consumo di soia, oggi disponibile in tantissime forme alimentari: germogli, semi secchi o inscatolati, tofu, yogurt, latte, creme, gelati, bevande e preparazioni gastronomiche, come hamburger e “spezzatini”. Sintetizzando, dunque, lo stile alimentare consigliabile deve comprendere molti vegetali, preferibilmente crudi o cotti a vapore, carne (meglio se magra) e pesce, preferibilmente grasso (azzurro, salmone, trota, rana pescatrice, ecc.), fegato, uova, latte e latticini, olio extra-vergine di oliva (o di mais o di girasole), soia in tutte le forme alimentari, cereali integrali, germe di grano e (moderatamente) lievito di birra. Consigliabile, inoltre, una integrazione alimentare di oligoelementi, particolarmente di ferro, zinco, rame, selenio e zolfo.

 

 
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